Massa Carrara: 2600 cacciatori pronti per l’apertura al cinghiale.

Domani, mercoledì 3 ottobre per ben 2600 cacciatori aprirà la stagione di caccia al cinghiale.
Le 40 squadre avranno la possibilità di prelevare 4600 cinghiali ben 600 in più rispetto all’anno passato.
La scelta dell’aumento dei capi prelevabili è dettata dall’esigenza di contenere la specie cinghiale e i relativi danni provocati.

Link all’articolo: http://www.viniesapori.net/articolo/cinghiali-2600-doppiette-al-via-piani-di-abbattimenti-piu-severi-per-fermare-emergenza-in-lunigiana-0210.html

Bolzano: la caccia è ambiente.

Bolzano: Un nutrito gruppo di cacciatori si è organizzato per ripulire una zona completamente abbandonata alle scorribande dei teppisti.
La cosa particolare è che non si tratta di una delle tante pulizie dei boschi che abitualmente vengono fatte dai cacciatori, ma di una zona urbana disastrata ed abbandonata… anche questo è ambiente.

Link all’articolo: http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2012/09/30/news/blitz-dei-cacciatori-ripulito-il-virgolo-1.5782516

L’unione europea apre indagini sul Veneto, probabili sanzioni.

Grazie all’intervente del noto eurodeputato Idv Andrea Zanoni che per mezzo di una interrogazione parlamentare al Commissario Ue per l’Ambiente, Janusz Potocnik, ha messo in evidenza che tra il calendario venatorio veneto e le direttive europee ci sono diversi punti non allineati.A seguito di questo intervento l’Unione Europea ha aperto un procedimento che facilmente porterà a delle sanzioni.

Link all’articolo: http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2012/10/01/Caccia-Ue-apre-indagine-Veneto-possibili-sanzioni_7559375.html

 

Veneto: la regione approva i 5 giorni.

A seguito di una delibera di ieri la giunta Regionale del Veneto ha “rimediato” alla sospensione del Tar adducendo.
La giunta motiva la delibera in quando con le cinque giornate non verrà abbatuto nessun capo in più in quanto in carnieri rimangono invariati.

Link all’articolo: http://www.larena.it/stories/Home/413832_caccia_la_regione_ha_sceltocinque_giorni_alla_settimana/?refresh_ce

Lombardia: Stop alle deroghe!

Il 2012 verrà ricordato come l’anno più difficile ed in salita per gli appassionati della caccia.
Brusco stop in Lombardia non sarà possibile cacciare specie come lo storno, il fringuello, la peppola, la pispola e il frosone.
Sono state approvate durante la discussione in Consiglio regionale due pregiudiziali poste da Idv e Sel che comportano la «non trattazione» del provvedimento «ponendo termine ad una ennesima gravissima forzatura interpretativa della normativa comunitaria e nazionale».

Link al nefasto articolo: http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_settembre_25/caccia-deroghe-regione-affossa-2111966920264.shtml

Liguria: Zuccarello, gli animali selvatici da risorsa a problema.

Ennesimo caso in cui si mischia politica e gestione faunistica. Per i politici un problema, non da gestire, ma da togliere.
La convivenza uomo animale è possibile, ma sono necessari sforzi da parte nostra perchè il nostro modo di vivere si deve in parte adattare al loro.
Imparare a vivere e convinere con e nella natura, questo si dovrebbe insegnare, l’ambientalismo radicale e di comodo finchè mi conviene porta a queste esternazioni:
“Ritengo che sia assolutamente necessario avere una popolazione di daini e caprioli numericamente molto inferiore, e permettere agli altri di vivere indisturbati nei boschi, senza bisogno che si spingano nelle campagne coltivate e sulle strade ove poi potrebbero trovare la morte” conclude il sindaco”

Link all’articolo: http://www.ivg.it/2012/09/invasione-di-cinghiali-e-daini-a-zuccarello-il-sindaco-mai-lancia-lallarme/

Piemonte: a rischio l’apertura di domenica.

Il gioco al silenzio dei politici e delle associazioni venatorie in questo periodo di incertezza è a dir poco sconcertante.
A seguito del ricorso e del conseguente blocco della stagione venatoria da parte del Tar, la giunta regionale, ha emanato una serie di delibere con le quali ha autorizzato la caccia agli ungulati e posticipato l’apertura al 30 settembre.
I nostri tanto cari amici, hanno immediatamente presentato un ricorso nel quale fanno notare alcune inadempienze che potrebbero portare il Tar a pronunciarsi per un nuovo atto sospensivo.
Al seguente link è possibile leggere tutto il ricorso è lungo, ma da leggere per farsi un’idea:
Nuovo_ricorso_19-9-12[1]

Contro la caccia è lecita la disobbedienza civile

Incredibile leggere articoli come questo in cui la supponenza e la faziosità porta a scrivere vere e proprie cavolate.
In nome di questa associazione, Aidaa, incitano la gente ad attuare pratiche illegali al fine di impedire il regolare svolgimento della pratica venatoria.
Quello che mi spaventa è la possibilità di mandare il numero di targa per fare in modo che la società sporga denuncia nei confronti dei cacciaotori.

Poveri noi! Leggete l’articolo intero: http://www.ostiatv.it/caccia-aidaa-disobbedienza-civile-0020273.html

 

Passione reale

Tutta la famiglia reale inglese ha sempre avuto una grande passione per la caccia e la natura.
Anche la nuova arrivata, Kate Middleton, ha una grande passione per la caccia.
Un pò viene da fantasticare all’idea dei magnifici posti, dei casali e le armi di grande pregio di cui può disporre la famiglia reale.
Una magra consolozione, ma dopo questa notizia sembrano decisamente più simpatici.

Link ad un articoli di qualche anno fa con tutta la famiglia reale a caccia:
http://www.dailymail.co.uk/news/article-1094515/Bearded-Wills-triggers-new-sporting-talent-girlfriend-Kate-Middleton-takes-aim-hunting-session.html

 

Se fossimo solo uno strumento?

Leggengo questo articolo rimango decisamente basito di fronte all’atteggiamento e alla considerazione di un agricoltore nei confronti della caccia:

Non sono cacciatore, non sono un fan della caccia, nessuno dei miei famigliari ci và, sono in disaccordo nel cacciare animali innocui come gli uccelli e creare inutili sofferenze ad essi, ma la reputo al momento l’unico strumento indispensabile per tenere a bada animali dannosi come caprioli e cinghiali.

Siamo manipolati ad uso e consumo degli agricoltori… forse se continuiamo a cacciare, in buona parte dell’Italia, è solo perchè le associazioni agricole fanno la voce grossa per giustificare le esorbitanti cifre degli indennizzi dovuti ai danni da fauna selvatica.

Link all’articolo:
http://www.targatocn.it/2012/09/21/leggi-notizia/argomenti/al-direttore/articolo/caccia-il-punto-di-vista-degli-agricoltori-non-esiste-alternativa-se-vogliamo-sopravvivere-nel-n.html