Accessori tattici Ci sono 8 prodotti.

Sotto-categorie

  • SKS Simonov

    La SKS fu ben presto soppiantata come "arma di prima schiera" dall'AK-47, ma rimase comunque per decenni quale dotazione di reparti meno operativi. È tuttora un'arma da parata. Fu ampiamente esportata e prodotta nei paesi del blocco orientale, e segnatamente in Cina (denominata Type 56), in Germania Est (Karabiner S) e nella Corea del Nord (Tipo 63).
    Ha attualmente un certo seguito fra gli appassionati collezionisti di armi di "ex-ordinanza". La SKS fu la prima arma camerata per la cartuccia 7,62 × 39 mm M43, che successivamente avrebbe caratterizzato l'AK-47 e la mitragliatrice leggera RPK.

  • AK47 Kalashnikov

    L'AK-47 (nome ufficiale Автомат Калашникова 1947 года, Avtomat Kalašnikova 1947 goda) è un fucile d'assalto sovietico a fuoco selettivo operato a gas, camerato per il proiettile 7,62 × 39 mm, sviluppato in Unione Sovietica da Michail Timofeevič Kalašnikov.

    Il progetto dell'arma risale agli ultimi anni della Seconda guerra mondiale (1945). Nel 1946, venne consegnato all'esercito il prototipo AK-46 per le prove. Nel 1948 la versione con calcio fisso entrò in servizio presso alcuni reparti specializzati dell'esercito sovietico. Un primo miglioramento dell'arma fu la variante AKS-47 (dove S sta per il russo Складной, skladnoy, “pieghevole”) con calcio pieghevole verso il basso (simile a quello visto sull'MP 40 tedesco). Nel 1949, l'AK-47 divenne il fucile d'assalto ufficiale delle forze armate sovietiche e fu adottato da gran parte delle nazioni aderenti al Patto di Varsavia.

    Il prototipo originale fu il primo fucile d'assalto di seconda generazione, dopo il tedesco StG 44[7]. Negli anni 2010, a oltre sessant'anni dalla sua prima realizzazione, l'arma si posiziona tra quelle più usate (se non la più usata) nel mondo, grazie alle sue doti di affidabilità, economicità, facilità d'uso. È prodotta in diversi paesi e presta servizio in molte forze armate di tutto il mondo (sia nelle mani di forze regolari, sia in mano di milizie irregolari). Inoltre, l'arma è servita come base per un gran numero di varianti. Si stima che il numero totale di AK prodotti superi la produzione totale di tutti gli altri fucili d'assalto del mondo.

  • Fal

    Il primo prototipo di FN FAL fu progettato per impiegare la cartuccia 7.92 mm Kurz patrone sviluppata ed usata dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale (ad esempio sull'StG44).
    Per rispondere alle esigenze del Regno Unito, la FN costruì degli ulteriori prototipi, incluso uno in configurazione bullpup, camerati per la ‘cartuccia intermedia’ .280/30 British. Ciò significa che in principio il FAL era a tutti gli effetti un fucile d'assalto, ma ciò incontrò l'opposizione degli americani i quali ritenevano che un calibro al di sotto del .30 non avesse sufficiente potere d'arresto. Al suo posto venne adottato il 7,62 × 51 mm (.308 Winchester) come cartuccia standard NATO e, di conseguenza, la FN dovette adeguare il FAL al nuovo calibro rendendolo di fatto un fucile da battaglia. L’arma fu formalmente annunciata nel 1951 dal suo progettista Dieudonne Saive e la produzione iniziò due anni dopo.

    Il FAL è un’arma a recupero di gas molto simile allo statunitense B.A.R. (Browning Automatic Rifle). Il sistema a gas è azionato da un pistone a corsa breve caricato a molla, alloggiato sopra la canna, e il meccanismo di blocco è noto come culatta basculante. Per bloccare, esso scivola in una spalla solida di metallo nel pesante corpo dell'arma, come l'estrattore della carabina russa SKS e della serie francese MAS-49 di fucili semi-automatici. La capacità del caricatore del FAL varia da 5 a 30 colpi, e la maggior parte dei caricatori ne contengono 20.

    Il FAL ha avuto come controparte nel Patto di Varsavia la prima serie dei Kalashnikov. In occidente, ha avuto come concorrenti il tedesco Heckler & Koch G3, lo statunitense M14 e l'italiano Beretta BM 59.

    Il FAL esiste sia in versione semiautomatica che automatica. Nonostante l’impiego di una potente cartuccia, il rinculo del FAL è relativamente lieve. Questo è dovuto al peso dell’arma ed al funzionamento a gas. Tuttavia, in caso di fuoco automatico, l’arma tende a allontanarsi dalla linea di mira a causa del rinculo.

  • M4 - AR15

    L'arma venne presentata al pubblico alla fiera delle armi da difesa di Abu Dhabi nel 1994, come modifica delle versioni carabina dell'M16A2, provenienti dalla serie CAR-15. Allo sviluppo dell'M4 ha contribuito grandemente l'esperienza delle United States Army Special Forces (i cosiddetti berretti verdi), desiderosi di avere con sé un'arma più leggera e maneggevole degli M16A1 ed A2 standard.
    Il profilo delle missioni delle Forze Speciali prevede spessissimo che l'operatore agisca per lunghi periodi a piedi e portando con sé il massimo carico possibile per assicurare una lunga autonomia di combattimento e sopravvivenza dietro le linee nemiche. Il peso dell'M4 è poco superiore alla metà di un M16A2: la differenza permette di portare ad un soldato, a parità di carico, più acqua, più munizioni, più equipaggiamento senza per questo rinunciare alla potenza di fuoco di un fucile d'assalto.

    Dal 1994 è divenuto fucile d'ordinanza dello United States Army; è stato recentemente incluso nella top five dei fucili d'assalto grazie alla sua maneggevolezza e versatilità. Fin dall'inizio della sua produzione ha dato prova di ottime capacita, quali la leggerezza, la cadenza di tiro e la precisione. Recentemente la versione A1 è stata adottata come arma standard nelle fila delle forze speciali statunitensi, quali i Navy SEALs, la Delta Force e i marines.

  • Guardamano

    Guardamono per armi tattiche

  • Attacchi per armi...

    Attacchi specifici per armi tattiche. Consentono il montaggio delle ottiche sulle più comuni armi tattiche presenti sul mercato.

  • Accessori e componenti...
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